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Il 10 e l’11 novembre si è svolta la mostra-mercato che due volte l’anno riunisce a Roma i VAN – Vignaioli Artigiani Naturali.

Continua la crescita esponenziale dei Vignaioli Artigiani Naturali che per l’ottava volta in quattro anni tornano alla Città dell’Altra Economia di Roma con il loro carico di vini naturali da degustare ed eventualmente acquistare. Noi Vinomadi avevamo già partecipato alla quarta edizione che poco meno di due anni fa aveva riunito 17 produttori (leggi l’articolo) contro i 49 di questa edizione. Grande anche l’affluenza di pubblico con i banchi d’assaggio letteralmente presi d’assalto a dimostrazione del sempre maggiore interesse degli appassionati verso i vini cosiddetti naturali.

Nata nel 2015 per riunire i produttori di vini naturali, VAN oggi è un’organizzazione trasversale che conta 42 cantine che in alcuni casi fanno parte anche di altre realtà come VinNatur (l’appuntamento con loro è fissato per il 23 e 24 febbraio alle Officine Farneto di Roma) e ViniVeri. Per i VAN il vino deve rispettare quattro regole fondamentali: massimo 40 g/l di solforosa; uve provenienti da agricoltura biologica o biodinamica; fermentazioni spontanee; nessuna aggiunta di additivi o coadiuvanti.

Oltre agli incontri fatti alla Città dell’Altra Economia abbiamo avuto il piacere di partecipare all’evento organizzato sabato 10 novembre da Gino Manfredi presso Barnaba Wine Bar. Erano presenti quattro Vignaioli Artigiani Naturali (Gianluca Cabrini di Tenuta Belvedere, Mariangela Parrilla di Tenuta del Conte, Bruno Ferrara Sardo e Mario Gatta) per una cena in abbinamento ai loro vini.

I nostri migliori assaggi:

Castello di Stefanago Metodo Ancestrale Cruasé Brut 2013
100% Pinot Nero – Gr. 13%
Azienda dell’Oltrepò Pavese che noi Vinomadi abbiamo visitato nel 2017 (leggi l’articolo). Si trova a metà strada tra Pavia e il Monte Lesima che con i suoi 1.726 metri è una delle vette più alte dell’Appennino Ligure. L’azienda agricola può contare su 135 ettari di cui 20 vitati. A guidarla i fratelli Giacomo (presente alla Città dell’Altra Economia) e Antonio Baruffaldi (enologo aziendale). Il Cruasé è prodotto con il metodo ancestrale interrompendo la prima fermentazione quando il residuo zuccherino è intorno ai 24 g/l. In questo modo la seconda fermentazione in bottiglia produrrà abbastanza anidride carbonica da sviluppare le 6 atmosfere di pressione necessarie allo spumante. Ricolmatura con il solo vino base. La degustazione – Rosa buccia di cipolla luminoso. Naso intenso che alle note di crostata di ciliegia abbina richiami floreali, sentori di erbe aromatiche e spezie. Il sorso è goloso grazie alla delicata morbidezza e alla spuma cremosa. La freschezza porta vivacità introducendo il lungo finale sapido in cui tornano con grande coerenza i sentori percepiti al naso. 50 mesi sui lieviti.

DS Bio Danilo Scenna Matre 2016
60% Maturano, 40% Trebbiano – Gr. 12%
Azienda fondata nel 2012 a Pescosolido (Fr) da Danilo Scenna. I 2 ettari di vigne sono distribuiti su 8 differenti appezzamenti posti a circa 600 metri di altezza a ridosso del Parco Nazionale d’Abruzzo. La cantina si avvale della consulenza di Michele Lorenzetti, uno dei maggiori esperti italiani di viticoltura biodinamica. Il Matre nasce da piante a piede franco ultracentenarie maritate ad ulivi centenari (sistema ad alberata). La degustazione – Giallo dorato. Le erbe aromatiche (salvia e rosmarino) sono protagoniste al naso insieme a richiami di fiori gialli e frutta gialla matura. Piacevoli i sentori salmastri. Il sorso delicatamente morbido è dotato di grande sapidità e adeguata freschezza. Lungo e coerente il finale. Macerazione sulle bucce per 3 giorni in vasche di cemento poi fermentazione spontanea in vasche di cemento e affinamento sulle fecce fini per 6 mesi. Non filtrato.

Palazzo Tronconi Fregellae 2016
Maturano, Pampanaro, Capolongo – Gr. 12,5%
Siamo ancora nel Frusinate, precisamente ad Arce, e tra i protagonisti c’è ancora il vitigno Maturano. Palazzo Tronconi nasce nel 2010 per volere di Marco Marrocco che al suo piccolo B&B affianca 2,5 ettari di vigne che decide di impiantare con le varietà storiche di questo territorio. Da subito abbraccia i dettami dell’agricoltura biodinamica (anche lui si avvale della consulenza di Michele Lorenzetti) con interventi ridotti al minimo in cantina. La degustazione – Giallo dorato. Piacevoli sentori di miele di acacia introducono richiami di ginestra, camomilla, agrumi e susina goccia d’oro. La bocca è caratterizzata da una grande spalla fresco-sapida bilanciata da buona struttura e morbidezza. Molto lungo il finale sapido e ammandorlato. 30 ore di macerazione sulle bucce poi fermentazione spontanea in cemento e passaggio in botti grandi di acacia da 500l. Non filtrato.

Tenuta del Conte Cirò Bianco DiversaMente 2015
100% Greco bianco – Gr. 12,5%
Mariangela Parrilla continua a stupirci con i suoi vini emozionanti che puntano a valorizzare la storica denominazione Cirò. Siamo a Cirò Marina (Kr) dove nel 1990 suo padre Francesco Parrilla fonda la sua azienda  che inizialmente vende le uve da Gaglioppo e Greco bianco ai produttori della zona. Solo nel 2004 Tenuta del Conte comincia ad imbottigliare ma è nel 2011 che Mariangela prende le redini della cantina optando per fermentazioni naturali senza l’utilizzo di solforosa e senza controllo della temperatura. I 15 ettari di vigne sorgono su basse colline esposte ai venti di scirocco. La degustazione – Giallo dorato brillante. Sbuffi salmastri si uniscono a richiami di erbe aromatiche (salvia), ginestra, resina, pepe bianco e frutta gialla matura. Il sorso è materico e dinamico grazie alla struttura e alla piacevole freschezza. Lunghissimo il finale sapido in cui tornano le erbe aromatiche. Non filtrato.

Tenuta San Marcello Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Cipriani 2017
100% Verdicchio – Gr. 14,4%
Azienda agrituristica di proprietà di Massimo Palmieri che nasce nel 2008 a San Marcello (An). I 4 ettari di vigna in fase di conversione biodinamica sono posti a 220 metri di altezza su terreni argilloso-calcarei. Il Cipriani nasce da uve raccolte tardivamente. La degustazione – Giallo dorato. Naso che apre con i tipici richiami iodati uniti a sentori agrumati, frutta gialla matura, erbe aromatiche e fiori di sambuco. Il sorso caldo è morbido è bilanciato dalla grande sapidità e dalla piacevole freschezza. Molto persistente il finale sapido e ammandorlato. Solo acciaio.

Eno-Trio Pinot Nero Tiurema 2014
100% Pinot Nero – 13,5%
La prima volta che noi Vinomadi siamo andati sull’Etna abbiamo subito pensato ad un gemellaggio con la Borgogna con l’obiettivo di impiantare il Pinot Nero su ‘a Muntagna. Deve averci pensato anche Nunzio Pugliesi che insieme alle sue due figlie (da qui il nome Eno-Trio) ha impiantato un ettaro di Pinot Nero a 1000 metri di altezza. Avevamo già segnalato questa etichetta durante lo scorso Mercato dei Vini Fivi e ad un anno di distanza lo ritroviamo ancora più buono ed equilibrato. La degustazione – Rosso rubino trasparente. Un soffio balsamico introduce note di mirtilli e lamponi. Poi delicati richiami floreali, sottobosco e spezie. Sorso vibrante ma equilibrato che all’ingresso morbido abbina grande freschezza e tannino setoso. La sapidità è protagonista nel lunghissimo finale che ritorna sulle note balsamiche e i frutti di bosco. Fermentazione spontanea in acciaio con macerazione di 12 giorni. Matura 12 mesi in barrique e tonneau di terzo passaggio dove svolge anche la fermentazione malolattica, poi altri 6 mesi di acciaio prima di essere imbottigliato.

Bruno Ferrara Sardo Etna Rosso DOC ‘Nzemmula 2012
100% Nerello Mascalese – Gr. 15,5%
Con appena 1,2 ettari di vigneto e 3.500 bottiglie prodotte Bruno Ferrara Sardo è un vero e proprio artigiano del vino. Siamo a Randazzo in Contrada Allegracore a circa 720 metri di altezza. È qui che nel 2012 nasce questa piccola realtà che propone un’unica etichetta: lo ‘Nzemmula. La degustazione – Rosso rubino con riflesso granato. Note di potpourri si accompagnano a piccoli frutti rossi, richiami balsamici, grafite e spezie orientali. In bocca è inizialmente caldo e morbido per poi rivelare grande freschezza e un tannino vivo ma di grande qualità. Salato il finale che si allunga su note fruttate. Fermentazione spontanea in fermentini di acciaio. Macerazione di 14 giorni.