Lo scorso 2 dicembre a Roma circa 4 mila persone hanno partecipato alla presentazione di Sparkle 2018, guida sugli spumanti italiani della rivista Cucina&Vini.
E sono 16! Tante sono infatti le edizioni della Guida Sparkle, divenuta ormai punto di riferimento per tutti gli appassionati di bollicine italiane. E puntuale come ogni anno, quasi ad introdurre con un brindisi collettivo le feste natalizie, è arrivato lo Sparkle Day richiamando migliaia di persone nelle sale gremite del Westin Excelsior di Roma.
D’altronde l’occasione era ghiotta con la possibilità di degustare più di 300 etichette di 70 produttori diversi. “In Italia esistono pochi eventi dedicati al mondo delle bollicine a 360° – racconta Francesco D’Agostino, direttore di Cucina&Vini e curatore di Sparkle – Molto spesso si prendono in considerazione solamente le principali denominazioni o un metodo produttivo piuttosto che un altro. Il nostro approccio è diverso: noi vogliamo dare il giusto spazio a tutte le realtà della penisola. E’ per questo che oltre a presentare i vini delle denominazioni più affermate prestiamo grande attenzione agli spumanti prodotti con vitigni autoctoni o in territori considerati meno vocati. Rappresentano una nicchia di mercato, ma spesso sorprendono con spumanti di grande carattere”.
Come la produzione dell’azienda umbra La Palazzola che ci ha stupiti con una new entry: il Brut Senza Annata Affinato in Legno (65% Chardonnay, 35% Pinot Nero, 10% Sangiovese). Come tutti gli spumanti creati dall’ingegnere nucleare Stefano Grilli (era il suo lavoro prima di diventare vignaiolo), è prodotto con il metodo ancestrale. “Questa tecnica ci permette di ottenere un vino con acidità stabile e grado alcolico pari al suo potenziale – spiega Grilli – Utilizzando il Metodo Classico, invece, otterremmo un grado alcolico superiore al 14%. In alternativa dovremmo anticipare la vendemmia rischiando di avere uve con troppa acidità”. E’ dal 1993 che La Palazzola spumantizza diverse uve con punte di qualità assoluta raggiunte utilizzando Riesling, Chardonnay e Pinot Nero.
Altro grande produttore proveniente da un territorio fino a pochi anni fa sconosciuto alla spumantizzazione è D’Araprì. Siamo in Puglia e precisamente a San Severo (Fg) dove il Bombino Bianco ha trovato il luogo ideale per esprimersi nella versione Metodo Classico. A presentarlo Girolamo D’Amico, uno dei tre soci fondatori dell’azienda, che si è detto particolarmente soddisfatto delle 5 Sfere (il riconoscimento più ambito) date dalla redazione di Sparkle al Brut (Bombino Bianco, Pinot Nero; 24 mesi sui lieviti). Si tratta del vino più venduto dell’azienda che si affianca ai più blasonati Dama Forestiera e Riserva Nobile (il nostro preferito), anche lei premiata con le 5 Sfere. Continuando sugli autoctoni, da segnalare anche il piemontese Roero Arneis Metodo Classico 2010 di Negro e il siciliano Gaudensius Blanc de Blancs di Firriato da uve Carricante e Chardonnay.
Passando invece alle principali denominazioni, in Franciacorta abbiamo degustato tanti ottimi vini e in articlare il Majolini Brut 2009. Tra gli spumanti Trentodoc abbiamo invece particolarmente apprezzato Rotari Flavio 2009, Maso Martis Brut Riserva 2013 e Altemasi Trentodoc Riserva Graal 2010. Dell’Oltrepò Pavese le nostre ultime etichette del cuore: Monsupello Rose e Calatroni Norema 2009. Rileggendo la nostra lista dei desideri ci siamo resi conto di avere un po’ trascurato il Prosecco ma ci ripromettiamo di recuperare il prima possibile.
Un ultimo cenno lo riserviamo al metodo usato per giudicare i vini inseriti nella guida Sparkle. “La redazione è composta da 12 persone e le degustazioni sono alla cieca e organizzate per denominazioni e territori – racconta Francesco D’Agostino – I produttori non pagano nulla per essere inseriti nella guida mentre per essere presenti allo Sparkle Day è prevista una quota di partecipazione”. Ci sembra un metodo apprezzabile che ha permesso negli anni di premiare molti produttori meno noti ma capaci di emozionare con le loro etichette. Quest’anno le 5 Sfere sono state 68 di cui una assegnata rispettivamente a Marche, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, 2 alla Puglia, 4 a Piemonte e Alto Adige, 9 al Veneto, 17 al Trentino e 28 alla Lombardia.
Non resta che brindare alle prossime feste con le migliori etichette segnalate da Sparkle!
I nostri migliori assaggi:
Umbria
La Palazzola Brut Senza Annata Affinato in Legno
65% Chardonnay, 35% Pinot Nero, 10% Sangiovese – Gr. 12%
Azienda situata a Vascigliano di Stroncone in provincia di Terni. Questo spumante è prodotto con un metodo ancestrale “moderno”, cioè senza l’aggiunta di zuccheri in bottiglia ma con il controllo delle temperature e l’utilizzo di lieviti selezionati. Ad una leggera pressatura delle uve segue una prima fermentazione che viene bloccata al raggiungimento dei 24 g/l di zuccheri residui necessari a creare 6 atmosfere di pressione all’interno della bottiglia. I vini base di diverse annate sostano per almeno un anno in barrique usate per poi essere imbottigliati aggiungendo dei lieviti selezionati che innescano la seconda fermentazione e trasformano gli zuccheri residui in alcol e anidride carbonica. 60 mesi sui lieviti. La degustazione – Oro antico brillante. Naso che offre piacevoli note di resina, agrumi canditi, erbe aromatiche e frutta secca. Il sorso esordisce cremoso e delicatamente morbido per poi rivelare grande freschezza e decisa sapidità. Molto lungo la persistenza.
Puglia
D’Araprì Riserva Nobile 2013
100% Bombino Bianco – Gr. 12,5%
Azienda pugliese nata a San Severo nel 1979 dalla grande amicizia che lega Girolamo D’Amico, Louis Rapini e Ulrico Priore, le cui prime lettere del cognome hanno dato il nome alla cantina. La vigna di 3 ettari dedicata al Bombino Bianco si trova in Contrada Monsignore su terreni argilloso-calcarei posti a circa 100 metri di altezza. Vino base vinificato in barrique. 48 mesi sui lieviti. La degustazione – Giallo paglierino con riflessi dorati. Naso che offre ricordi di frutta gialla matura, piccola pasticceria secca e tostatura di caffe. In bocca è caratterizzato da grande equilibrio donato dalla delicata morbidezza e dal perlage cremoso ben contrastati da viva freschezza e sapidità. Lungo il finale che chiude su note tostate.
Lombardia
Calatroni NorEma Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Rosé DOCG Pas Dosé 2009
100% Pinot Nero – Gr. 12,5%
Siamo a Montecalvo Versiggia, primo comune dell’Oltrepò per la produzione di Pinot Nero. L’azienda nasce nel 1964 quando Luigi Calatroni, al termine del suo contratto di mezzadria, decide di acquistare il vigneto in cui lavorava da anni. Oggi a guidare l’azienda sono i suoi nipoti tra cui Stefano che abbiamo avuto modo di conoscere al banco d’assaggio. Una notte di macerazione, solo acciaio, 90 mesi sui lieviti. La degustazione – Rosa buccia di cipolla con perlage fine e persistente. Le erbe aromatiche si intrecciano con richiami balsamici, frutta secca, spezie e ricordi di crostata ai frutti di bosco. Il sorso offre grande equilibrio e una spuma cremosa che stuzzica il palato rivelando grande freschezza e sapidità. Lunghissimo e coerente il finale.
Lombardia
Monsupello Brut Rosè
90% Pinot Nero, 5% Chardonnay affinato in acciaio, 5% Chardonnay affinato in legno – Gr. 12%
L’Oltrepò Pavese è una delle zone vitivinicole con le più grandi potenzialità della penisola. Basta degustare gli spumanti Metodo Classico di Monsupello per capire che qui il Pinot Nero (ma non solo) qui può dare dei risultati di primissimo livello. I 50 ettari di vigne dell’azienda nata nel 1893 si estendono intorno al comune di Torricella Verzate, in provincia di Pavia. Il patron storico Carlo Boatti si è spento nel 2010 e oggi ne continuano l’opera i figli Laura e Pierangelo accompagnati dalla mamma Carla e dall’enologo Marco Bertelegni. 36 mesi sui lieviti. La degustazione – Rosa buccia di cipolla luminoso. Naso delicato che propone richiami iodati abbinati a terra bagnata e fungo. Poi fragoline di bosco, fiori e marzapane. Bocca cremosa che offre grande freschezza e sapidità marina. Lungo il finale in cui tornano le note di fragolina di bosco.n cui tornano le note di fragolina di bosco.
Lombardia
Majolini Franciacorta Brut Vintage 2009
Chardonnay 90%, Pinot Nero 10% – Gr. 12%
Azienda fondata ad Ome (Br) nel 1981 dalla famiglia Maiolini. I 24 ettari vitati suddivisi in 24 diversi appezzamenti si estendono su colline moreniche costituite da stratificazioni di pietra calcarea che arrivano anche a 500 metri di altezza. Una parte dello Chardonnay dopo la pigiatura effettua una fermentazione ed un affinamento in piccole botti di legno. 90 mesi sui lieviti. La degustazione – Giallo paglierino con riflessi dorati. Piacevoli ricordi floreali si alternano a sentori di gesso, torta di mele, zenzero e zucchero a velo. In bocca rivela una grande sapidità che dona persistenza al sorso. L’acidità è ben bilanciata da una delicata morbidezza. Di ottima fattura il perlage.
Sicilia
Firriato Gaudensius Blanc de Blanc Brut
Carricante e Chardonnay – Gr. 12%
Azienda siciliana fondata in contrada Firriato (Tp) nel 1985 da Salvatore Di Gaetano e oggi proprietaria di 380 ettari di vigne con le quali produce quasi 5 milioni di bottiglie. Le uve di Carricante sono allevate a Cavanera Etnea (Ct) su terreni sabbiosi di origine vulcanica posti a 650 metri di altezza e soggetti ad elevate escursioni termiche. Le uve di Chardonnay provengono dalla tenuta di Borgo Guarini (Tp) caratterizzata da suoli calcareo-argillosi posti a 250 metri di altezza. Solo acciaio, 32 mesi sui lieviti. La degustazione – La frutta a polpa gialla si unisce a piacevoli sentori di agrumi e frutta secca. Il perlage fine rivela un sorso equilibrato e delicatamente morbido in cui spicca una importante sapidità che dilata la persistenza.
Trentino
Rotari Trento Riserva Flavio 2009
100% Chardonnay – Gr. 13%
Rotari, conosciuta al grande pubblico per il suo spumante base tra i più venduti nella GDO, fa parte del Gruppo Mezzacorona, uno dei più grandi d’Italia con circa 3 mila ettari di vigne. La Riserva Flavio è prodotta esclusivamente con uve selezionate nei vigneti più vocati nelle zone collinari lungo la Valle dell’Adige, a nord di Trento. 90 mesi sui lieviti. La degustazione – Giallo paglierino tendente al dorato. Naso che apre con ricordi di frutta esotica abbinati a frutta secca, agrumi canditi, tostatura di caffe e piccola pasticceria. In bocca è cremoso e di grande struttura. Piacevole il contrasto tra la spiccata morbidezza e il lunghissimo finale salato con coda tostata.
Trentino
Maso Martis Trento Brut Riserva 2011
70% Pinot Nero, 30% Chardonnay – Gr. 12,5%
Cantina nata nel 1990 che produce solamente Metodo Classico con le uve che provengono da 12 ettari vitati posti a circa 450 metri di altitudine nel comune di Martignano (Tr), ai piedi del Monte Calisio. Il Pinot Nero viene vinificato solo in acciaio mentre il mosto di Chardonnay fermenta e affina in barrique per circa 8 mesi prima del tiraggio. 60 mesi sui lieviti. La degustazione – Naso che offre note di frutta gialla matura, piccola pasticceria, frutta secca e delicata tostatura. In bocca apre morbido ed equilibrato per poi rivelare grande sapidità. Molto lunga la persistenza che indugia su note tostate.
Trentino
Altemasi Trentodoc Riserva Graal 2010
70% Chardonnay e 30% Pinot Nero – Gr. 12,5%
Altemasi rappresenta la linea di eccellenza degli spumanti Cavit (Cantina Viticoltori del Trentino), cooperativa che unisce 10 cantine sociali trentine con 4500 viticoltori associati. Le uve della Riserva provengono dalle aree collinari più vocate alla spumantistica del Trentino situate tra i 500 e i 600 metri di altitudine. Solo acciaio, 60 mesi sui lieviti. La degustazione – Giallo dorato. Le erbe aromatiche si affiancano a note agrumate, frutta secca e piccola pasticceria. Sorso di buon equilibrio che rivela ottimo perlage e lunga sapidità.
Piemonte
Negro Giovanni Negro Roero Arneis Metodo Classico 2010
100% Arneis – Gr. 13%
Azienda fondata dalla famiglia Negro addirittura nel 1670 nei pressi di Monteu Roero (Cn). L’azienda può oggi contare su quasi 70 ettari di vigneti, distribuiti tra la storica Cascina Perdaudin in Monteu Roero, la cascina San Vittore in Canale e la cascina Basarin in Neive. Di recente acquisizione la Cascina Baudana, nel comune di Serralunga. Questa etichetta, creata nel 1985, è dedicata a Giovanni Negro, grande fautore del vitigno Arneis. Le uve provengono da una vigna posta a 300 metri slm su terreni sabbioso-calcarei. Vinificazione 50% in acciaio e 50% in barrique. 72 mesi sui lieviti. La degustazione – Giallo paglierino con riflessi dorati. Naso elegante che propone sentori di torta al limone, fiori gialli e nocciole. La bocca cremosa è caratterizzata dalla grande sapida bilanciata dalla componente alcolica. Il finale si allunga su note di frutta secca.