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La due giorni dedicata al Nebbiolo ha ospitato a Roma produttori provenienti da Langhe, Alto Piemonte, Valtellina e Valle d’Aosta.

Tre seminari di altissimo livello, 44 produttori e bottiglie di altissimo livello in degustazione.  Questi gli ingredienti del successo di Nebbiolo nel Cuore, evento giunto quest’anno alla sua quinta edizione e divenuto ormai un classico per gli eno-appassionati romani pronti ad invadere le sale del Radisson Blu. Dopo Taste Alto Piemonte, che lo scorso gennaio aveva puntato i fari su una delle zone vitivinicole più cool del momento, gli organizzatori di Riserva Grande questa volta hanno allargato l’orizzonte a tutte le principali denominazioni che vedono il Nebbiolo protagonista.

Noi Vinomadi, però, ci siamo concentrati su Barolo e Barbaresco partecipando al seminario guidato da Marco Cum e intitolato “Le zone e i Terroirs del Nebbiolo delle Langhe”. Nello specifico la masterclass ha passato in rassegna i territori più vocati per la produzione di Barolo e Barbaresco. E lo ha fatto attraverso la degustazione di quattro Barbaresco e cinque Barolo della grande annata 2010 cercando di far emergere le grandi differenze che esistono tra i vari Cru all’interno delle due denominazioni.

1° Batteria: Il Barbaresco

Il Barbaresco si può produrre nei comuni di Barbaresco, Neive e Treiso in provincia di Cuneo e a San Rocco Seno d’Elvio, piccola frazione del comune di Alba. I terreni sono di origine marina, ricchi di sabbia e caratterizzati dai tipici calanchi. Il clima è leggermente più mite rispetto alla zona del Barolo, tanto che la vendemmia è solitamente anticipata di una settimana. La DOCG Barbaresco, istituita nel 1980, prevede l’utilizzo esclusivo del Nebbiolo e un invecchiamento di 26 mesi per il Barbaresco (di cui almeno 9 in legno) e di 50 mesi per il Riserva (di cui almeno 9 in legno).

I quattro vini in degustazione:

Punset Barbaresco Campo Quadro 2010
100% Nebbiolo – Gr. 14%
Siamo a Neive (Cn) all’incrocio tra terreni di origine elveziana e tortoniana e in una delle zone delle Langhe in cui si vendemmia più tardi. Il termine Punset deriva dal dialetto piemontese e significa letteralmente “punta” a descrivere l’unica collina della zona che sbuca dalle nebbie autunnali. L’azienda nasce nel 1964 grazie a Renzo Marcarino mentre oggi è guidata dalla figlia Marina che negli anni ’80 ha voluto convertire tutti i vigneti al biologico. Campo Quadro è un vigneto di poco più di un ettaro con esposizione a sud-est posto ad un’altitudine di 420 metri. La degustazione – Rosso granato tendente all’aranciato con buona trasparenza. Naso terragno che propone sentori di humus e sottobosco su sottofondo balsamico. Poi chiodo di garofano, frutta rossa matura ed erbe aromatiche. Il sorso è teso grazie alla grande freschezza sostenuta da potenza e tannino vivo. Chiude con un lungo finale sapido. 36 mesi in barrique e tonneau.

Piero Busso Barbaresco Gallina 2010
100% Nebbiolo – Gr. 14,5%
Azienda nata nel 1953 a Neive (Cn) che oggi può contare su 10 ettari di vigne e una produzione annuale di circa 45.000 bottiglie. Alla guida c’è Piero Busso che segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina. La degustazione – Rosso granato tendente al granato con buona trasparenza. Una nota floreale che ricorda la rosa canina apre la via a sentori di spezie dolci, piccoli frutti rossi e note balsamiche. In bocca è inizialmente delicatamente morbido ed equilibrato. La progressione è potente e offre struttura e tannino importante e di qualità. Piacevole la persistenza fruttata. 24 mesi in botti da venti ettolitri.

Dante Rivetti Barbaresco Bricco di Neive 2010
100% Nebbiolo – Gr. 14,5%
Siamo a Neive (Cn) dove nel 1973 Dante Rivetti fonda questa azienda con 60 ettari di vigne poste su terreni di origine elveziana. In cantina Ivan Rivetti è coadiuvato da Donato Lanati di Enosis Meraviglia. La degustazione – Rosso aranciato trasparente. Al naso offre note di sottobosco, foglie secche e rosa appassita unite a richiami di piccoli frutti rossi e spezie orientali. Sorso equilibrato che ad una grande spalla fresco-sapida abbina frutto croccante e tannini eleganti. Lunga la scia sapida. 36 mesi in botti da 30 hl. 

Icardi Barbaresco Montubert 2010
100% Nebbiolo – Gr. 14%
Cantina con più di 100 anni di storia fondata a Castiglione Tinella nel 1914. 50 gli ettari di vigna condotti secondo i dettami dell’agricoltura biologica da cui si producono 360 mila bottiglie annue. La degustazione – Rosso granato tendente all’aranciato trasparente. Naso timido che a sentori terragni affianca pepe, chiodo di garofano e piccoli frutti rossi. Sorso equilibrato dotato di buona freschezza e morbidezza. Tannino di qualità e buona la persistenza fruttata. 24 mesi in tonneau e barrique.

2° batteria: il Barolo

La zona del Barolo è invece situata a sud-ovest di Alba ed è composta da 11 comuni che si dispiegano in una grande conca che fino a 25 milioni di anni fa ospitava il mare Padano: per questo i terreni sono ricchi di fossili marini. Nella parte più a ovest, in cui vertono i comuni di Barolo e La Morra, abbiamo un suolo del periodo Tortoniano ricco di marne azzurre poco compatte. In genere sono terreni sciolti ricchi di sabbia che danno vini meno strutturati, di eccezionale finezza olfattiva e che necessitano di un minore invecchiamento. La parte est della conca, in cui si trovano i comuni di Serralunga d’Alba, Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, sono invece caratterizzati da un suolo di epoca Elveziana ricco di marne grigie brune molto compatte. Qui abbiamo vini più strutturati e alcolici che necessitano di un lungo invecchiamento. La Docg Barolo, istituita nel 1980, prevede l’utilizzo esclusivo del Nebbiolo e un invecchiamento di 38 mesi per il Barolo (di cui almeno 18 in legno) e di 62 mesi per il Riserva (di cui almeno 18 in legno).

I cinque Barolo in degustazione:

Poderi Marcarini Barolo Brunate 2010
100% Nebbiolo – Gr. 14%
Siamo a La Morra su terreni di origine Tortoniana ricchi di calcare. La famiglia Marcarini, sesta generazione di viticoltori, si annovera tra i produttori più tradizionalisti prediligendo le lunghe macerazioni e l’utilizzo esclusivo di botti grandi. Il fiore all’occhiello dei 25 ettari di vigne è il prestigioso Cru Brunate già famoso nel XIV secolo per la qualità dei suoi vini. La degustazione – Rosso granato con unghia aranciata con buona trasparenza. Le spezie sono protagoniste di questo naso elegante che in seconda battuta propone richiami balsamico-mentolati, rosa canina, violetta e sbuffi salmastri. Resta in secondo piano la frutta con ricordi di ribes. L’ingresso in bocca è equilibrato anche se caratterizzato da abbondante freschezza e tannino importante. Molto persistente il finale sapido che chiude su note balsamiche. Due anni in botti di rovere da 20 a 40 ettolitri.

Cavallotto Barolo Bricco Boschis Riserva Vigna San Giuseppe 2010
100% Nebbiolo – Gr. 14,5%
Azienda fondata nel 1948 a Castiglione Falletto e proprietaria di 25 ettari di vigne posti su terreni composti per l’85% da arenarie di Diano. Il Bricco Boschis è un “Cru Monopole” con piante di oltre 60 anni. Fermentazione spontanea in acciaio poi malolattica in cemento. La degustazione – Una chiara nota floreale di potpourri introduce sentori di sottobosco e funghi. Poi spezie, piccoli frutti rossi e ruggine. Il sorso mostra equilibrio assoluto con tanta freschezza e sapidità sorrette da struttura e morbidezza. Il tannino esemplare rivela un lunghissimo finale balsamico. Tannino da manuale che introduce un finale infinito. Maturazione di 60 mesi in botti di rovere da 20-30-50-80-100 hl.

Ettore Germano Barolo Lazzarito Riserva 2010
100% Nebbiolo – Gr. 14,5%
Azienda fondata nel 1975 a Serralunga d’Alba e proprietaria di 18 ettari tra Langhe e Alta Langa. A guidarla è Sergio Germano che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé  grazie al fantastico Riesling Herzù ma il Lazzarito Riserva, che nasce da una vigna con piante di oltre 80 anni di età, resta uno dei classici Barolo di Serralunga. La degustazione – Rosso granato con buona trasparenza. Naso ancora restio a concedersi che offre note di piccoli frutti rossi e spezie dolci su sottofondo minerale di roccia. Anche in bocca mostra la sua giovinezza proponendo grande freschezza e tannino asciugante. Piacevole la scia sapida e la lunga persistenza su toni speziati. Da aspettare. 36 mesi in botti grandi.

Palladino Barolo Riserva San Bernardo 2010
100% Nebbiolo – Gr. 14%
Storica azienda di Serralunga d’Alba acquistata nel 1974 dalla famiglia Palladino. Le vigne sono poste su terreni calcareo-argillosi che regalano vini di gran corpo, dai tannini vigorosi e bilanciati e dalle notevoli potenzialità di invecchiamento. Il Barolo Riserva San Bernardo viene prodotto solo nelle annate migliori dai grappoli migliori della omonima vigna. La degustazione – Rosso granato con buona trasparenza. Naso che offre note di frutti di bosco, arancia, fiori e spezie. La bocca è caratterizzata dal tannino vibrante ma integrato abbinato a buona spalla fresco-sapida e grande persistenza. Due anni in botti grandi.

Bruna Grimaldi Barolo Badarina 2010
100% Nebbiolo – Gr. 15%
Siamo a Grinzane Cavour dove l’azienda, fondata nel 1957, può contare su 14 ettari di vigne. Il Badarina Riserva viene prodotto nelle annate migliori selezionando le uve della Vigna Regnola presente nel Cru Badarina e composta da piante con 25 anni di età. Siamo a Serralunga d’Alba a 370-420 metri s.l.m con esposizione sud/sud-est. La degustazione – Rosso granato con unghia aranciata. Richiami balsamico-mentolati si uniscono a note di piccoli frutti rossi, inchiostro, china e grafite. Il sorso ancora giovane ed esuberante propone struttura, grande freschezza e tannino vibrante. Tre anni in botti grandi e tonneau.