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Il road show organizzato dal Consorzio Vini Alto Adige è sbarcato a Roma proponendo in degustazione una selezione di 50 etichette.

Sono stati i moderni spazi del SET – Spazio Eventi Tirso ad ospitare la tappa romana dell’evento itinerante dedicato all’Alto Adige. Bella la location e originale (almeno per Roma) la modalità di degustazione: nessun produttore a raccontare i vini, nessun sommelier a versarli nel bicchiere e percorso ordinato per vitigni. Poche chiacchiere, è il bicchiere che parla… Le 50 etichette con servizio rigorosamente self service erano distribuite in sette isole tematiche che hanno reso il percorso molto agevole e coerente (perfetta la sequenza dei vini).

Molto interessante anche il cooking show organizzato da Excellence con Iside De Cesare del ristorante La Parolina di Trevinano. Noi Vinomadi abbiamo avuto il piacere di degustare i suoi spaghetti alla chitarra con ragù di galletto e crema di peperoni arrosto in abbinamento con il Pinot Nero Ludwig 2015 di Elena Walch: un matrimonio perfetto!

Ma entriamo nello specifico segnalando la migliore etichetta per ognuna delle isole:

Pinot Bianco

Cantina Terlano Alto Adige Terlano Pinot Bianco Riserva Vorberg 2016
100% Pinot Bianco, Gr. 13,5%
Prima cantina sociale altoatesina (fondata nel 1893), Cantina Terlano (Bz) oggi è considerata una delle migliori aziende della regione. La cooperativa può contare su 143 soci e 170 ettari vitati per un totale di 1,4 milioni di bottiglie prodotte. La degustazione – Giallo paglierino con riflessi dorati. Naso elegante che apre con una delicata nota floreale abbinata a sentori minerali che ricordano l’ardesia. Poi erbe aromatiche, frutta a polpa bianca e agrumi. Il sorso è allo stesso tempo denso ma leggiadro grazie alla freschezza citrina. Ma è la sapidità a caratterizzare il lunghissimo e coerente finale. 12 mesi in botti grandi e 12 mesi in bottiglia.

Metodo classico, Pinot Grigio, Sylvaner, Kerner

Abbazia di Novacella Alto Adige Valle Isarco Praepositus Kerner 2017
100% Kerner, Gr. 13,5%
Abbazia di Novacella è tra le più antiche cantine attive del mondo. I monaci agostiniani, infatti, vi producono vino dal 1142. I 75 ettari vitati sono i più settentrionali d’Italia e si distribuiscono fra i 300 e i 900 metri di altezza esposti a forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. La degustazione – Giallo paglierino. La menta fresca introduce note di pesca bianca, fiori bianchi e agrumi. La grande spalla fresco-sapida è parzialmente bilanciata dal calore. Lungo il finale sapido e ammandorlato. 6 mesi in acciaio.

Sauvignon

Cantina Colterenzio Alto Adige Sauvignon Lafòa 2016
100% Sauvignon, Gr. 14%
Nata nel 1960 ad Appiano, Cantina Colterenzio è una delle cooperative più giovani dell’Alto Adige. Oggi può contare su 300 soci che coltivano 12 diversi vitigni tra i 250 e i 550 metri di altezza. La degustazione – Giallo dorato luminoso. Naso intenso e ampio che alle tipiche note di bosso, asparagi ed erba tagliata abbina pompelmo, mango, salvia, fiori d’acacia e spezie dolci. Il sorso morbido di buona struttura è alleggerito dalla grandissima freschezza. Infinito il finale che si allunga su una scia sapida e agrumata. Fermentazione in barrique nuove ed usate dove matura per 10 mesi. Poi almeno 6 mesi in bottiglia.

Traminer Aromatico

Baron di Pauli Alto Adige Gewurztraminer Exilissi 2013
100% Traminer Aromatico, Gr. 15,5%
Azienda attiva da più di 300 anni con 15 ettari vitati distribuiti tra il Lago di Caldaro e Termeno. Solo 60 mila le bottiglie prodotte e lasciate a maturare ed affinare senza fretta. La degustazione – Giallo dorato brillante. Naso di grande eleganza e intensità che apre su note minerali di pietra focaia unite a richiami di rosa canina. Poi sbuffi balsamici, spezie orientali, erbe aromatiche, miele e scorza di agrume candita. Il sorso denso, morbido e caldo è bilanciato dalla grande sapidità e dal finale ammandorlato che tende all’infinito. 10 mesi in botte grande.

Schiava

Cantina Kaltern Lago di Caldaro Classico Superiore Quintessenz 2017
100% Schiava, Gr. 13,5%
650 soci e 450 ettari di vigne, sono questi i numero dalla principale azienda del lago di Caldaro attiva dal 1900. La Schiava è il vitigno più coltivato e occupa il 25% delle vigne. La degustazione – Rosso rubino. Naso che esprime grande pulizia proponendo piacevoli sentori di ciliegia e lampone, ricordi di erbe aromatiche e fiori di campo. Il sorso offre grande bevibilità grazie alla delicata morbidezza unita alla buona freschezza. Il tannino appena accennato apre la via ad un finale fruttato. Sei mesi in cemento e botte grande.

Pinot Nero

Elena Walch Pinot Nero Ludwig 2015
100% Pinot Nero, Gr. 14%
Architetto di formazione, Elena Walch si è avvicinata al mondo del vino soltanto nel 1985 quando ha sposato Werner Walch, proprietario della storica cantina Wilhelm Walch, fondata addirittura nel 1869. Da allora è diventata una delle donne più importanti nel mondo della viticoltura italiana guidando al successo la cantina che porta il suo nome dopo aver valorizzato i cru di Kastelaz a Tramin e Castel Ringberg sul Lago di Caldaro. La degustazione – Rosso rubino trasparente. Naso elegante che propone una piacevole nota floreale abbinata a ricordi di ribes e lampone, spezie dolci e delicati richiami balsamici. In bocca rivela grande equilibrio nonostante la grande spalla fresco-sapida ben bilanciata da tannino setoso e piacevole morbidezza. Lunghissimo il finale in cui tornano i piccoli frutti rossi. 16 mesi in barrique.

Lagrein

Tiefenbrunner Alto Adige Lagrein Turmhof 2016
100% Lagrein, Gr. 13,5%
Azienda storica situata a Cortaccia dove la famiglia Tiefenbrunner possiede vigne addirittura dal XVII secolo. Oggi può contare su circa 25 ettari vitati posti tra i 250 e i 1000 metri di altezza. Il castello di Turmhof è circondato da bellissime vigne da cui nasce questa etichetta a base di Lagrein. La degustazione – Rosso rubino impenetrabile. La ciliegia e la mora si uniscono a richiami vegetali e floreali. Poi spezie dolci e note balsamiche. L’ingresso in bocca è inizialmente morbido per poi rivelare grande freschezza e buona struttura. Il tannino di qualità introduce un lungo finale sapido e fruttato. 8 mesi in botte grande.