Sabato 4 e domenica 5 marzo l’Hotel Radisson Blu di Roma ha ospitato la quarta edizione di Nebbiolo nel Cuore, manifestazione organizzata da Riserva Grande e dedicata al più blasonato vitigno italiano. Quarantadue le aziende coinvolte nei banchi d’assaggio in rappresentanza delle principali denominazioni che hanno come protagonista il Nebbiolo. Parliamo naturalmente di Barolo e Barbaresco ma anche di Roero, dell’Alto Piemonte (Boca, Bramaterra, Colline Novaresi, Coste della Sesia, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona e Sizzano) e della Valtellina in Lombardia. “Questa manifestazione nasce con l’intento di fare un percorso didattico intorno a questo vitigno che ha molteplici espressioni – racconta l’organizzatore Marco Cum – Per questo, dopo le prime due edizioni dedicate esclusivamente al Barolo, abbiamo pensato di invitare anche i produttori di altre zone che hanno risposto con entusiasmo”. E i diversi terroir del Nebbiolo sono stati protagonisti di un interessante seminario cui noi Vinomadi abbiamo avuto la fortuna di partecipare. Dopo una precisa ed esaustiva panoramica sulle diverse zone di produzione, Marco Cum ha proposto in degustazione 12 etichette di altissimo livello che andiamo a raccontarvi riportando per ogni territorio una breve introduzione.
Roero – Area posta in provincia di Cuneo, sulla riva sinistra del fiume Tanaro. Ha un paesaggio caratterizzato dalla presenza di boschi e frutteti oltre che dalle Rocche, formazioni di sabbia compattata. I terreni sono di tipo marnoso-arenario con presenza di rocce sedimentarie di origine marina e un buon tenore in calcare, argilla e sabbia. Clima caratterizzato da forti escursioni termiche e dalle precipitazioni medie più basse del sud Piemonte. La Docg Roero, istituita nel 2014, prevede l’utilizzo del 95% di Nebbiolo e un invecchiamento di 20 mesi per il Roero (almeno 6 mesi in legno) e di 32 mesi per il Riserva (di cui 6 in legno).
Fratelli Rabino Roero Docg 2014
Rosso Docg – – 14% Gr.
Siamo a Santa Vittoria d’Alba, a ridosso del Fiume Tanaro, su terreni freddi con una presenza di argilla frammista a banchi gessosi e con Marne di S. Agata Fossili. 22 mesi in grandi botti. Colore tra il rubino e il granato. Naso delicato che si manifesta con eleganti richiami di violetta e rosa canina, sottobosco, piccoli frutti rossi e incenso. In bocca spiccano la freschezza e un tannino ancora esuberante. Poi arriva una certa morbidezza donata dai richiami fruttati che rendono piacevole il finale mediamente lungo.
Antica Cascina dei Conti di Roero Vigna Sant’Anna Roero 2011
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 14% Gr.
Azienda di Vezza d’Alba, zona nord-est del Roero. Terreni di medio impasto tendenti al sabbioso. Rosso rubino con riflessi granato. Naso elegante che ai sentori di rosa canina e frutti di bosco abbina richiami speziati di pepe rosa e chiodi di garofano. Bocca caratterizzata da abbondante freschezza abbinata ad una trama tannica di qualità. Molto lungo il finale sapido in cui ritornano i richiami fruttati.
Barbaresco – Zona composta dai comuni di Barbaresco, Neive e Treiso in provincia di Cuneo e da San Rocco Seno d’Elvio, piccola frazione del comune di Alba. Terreni di origine marina ricchi di sabbia e caratterizzati dai tipici calanchi. Clima leggermente più mite rispetto alla zona del Barolo, tanto che la vendemmia è solitamente anticipata di una settimana. La Docg Barbaresco, istituita nel 1980, prevede l’utilizzo esclusivo del Nebbiolo e un invecchiamento di 26 mesi per il Barbaresco (di cui 9 in legno) e di 50 mesi per il Riserva (di cui 9 in legno).
Adanada Barbaresco Valeirano 2013
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 13,5% Gr.
Vigne poste nel comune di Treiso su terreno ricco di marne bianche calcaree, leggermente argilloso e di origine marina. 20 mesi in botti grandi. Rosso rubino con unghia granato. Al naso si presenta con delicati richiami di rosa canina, liquirizia e spezie dolci. Bocca tesa in cui spicca il tannino ancora giovane ma di ottima fattura. Poi freschezza e piacevole sapidità che offre un lungo finale di liquirizia.
Bera Barbaresco Rabajà Riserva 2011
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 14% Gr.
Vigna di mezzo ettaro posta nel comune di Barbaresco. 24 mesi in botti grandi. Rosso rubino tendente al granato. Naso austero che alle note floreali abbina una scia mentolata. Poi marasca, humus, chiodo di garofano e pepe. In bocca è masticabile grazie alla grande struttura e alla nota calorica ben bilanciata da abbondante freschezza. Tannino di ottima fattura che introduce un lunghissimo finale di estrema coerenza gusto-olfattiva.
Barolo – La zona del Barolo è situata a sud-ovest di Alba ed è composta da 11 comuni che si dispiegano in una grande conca che fino a 25 milioni di anni fa ospitava il mare Padano: per questo i terreni sono ricchi di fossili marini. Nella parte più a ovest, in cui vertono i comuni di Barolo e La Morra, abbiamo un suolo del periodo Tortoniano ricco di marne azzurre poco compatte. In genere sono terreni sciolti ricchi di sabbia che danno vini meno strutturati, di eccezionale finezza olfattiva e che necessitano di un minore invecchiamento. La parte est della conca, in cui si trovano i comuni di Serralunga d’alba, Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, sono invece caratterizzati da un suolo di epoca Elveziana ricco di marne grigie brune molto compatte. Qui abbiamo vini più strutturati e alcolici che necessitano di un lungo invecchiamento. Altro fattore da tenere in considerazione è l’utilizzo del legno che vede i produttori tradizionali utilizzare le sole botti grandi a differenza dei modernisti che utilizzano anche le barrique. La Docg Barolo, istituita nel 1980, prevede l’utilizzo esclusivo del Nebbiolo e un invecchiamento di 38 mesi per il Barolo (di cui 18 in legno) e di 62 mesi per il Riserva (di cui 18 in legno).
Cavallotto Barolo Bricco Boschis 2012
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 14,5% Gr.
Azienda situata a Castiglione Falletto su terreni di tipo Elveziano. 36 mesi in botti grandi. Rosso granato. Si presenta al naso con una leggera nota selvatica ingentilita da sentori di violetta e amarena. Poi noce moscata, liquirizia, chiodi di garofano, tabacco dolce e tostatura di caffe. Bocca piena che propone buona freschezza e tannino nobile, seppur ancora giovane. Lunghissimo il finale che propone discreta sapidità e aromi di liquirizia.
Brezza Barolo Sarmassa 2011
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 15% Gr.
Vigna di un ettaro posta nel comune di Barolo su terreni Tortoniani argilloso-limosi e ricchi di marne di Sant’Agata. 24 mesi in botti grandi. Rosso rubino tendente al granato. Naso che esordisce con ricordi di liquirizia e note balsamico-mentolate che poi virano su sentori floreali e note di incenso e cenere di camino. Resta sullo sfondo la frutta con la prugna in evidenza. In bocca è caldo, quasi salato e fresco. Tannino leggermente sopra le righe. Molto persistente il finale.
Marziano Abbona Barolo Pressenda 2011
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 15% Gr.
Siamo nel comune di Monforte d’Alba su terreni Tortoniani caratterizzati da una forte presenza di arenarie di Diano e pietra di Langa. 12 mesi in tonneau e 24 mesi in botti grandi. Note di ciliegia sotto spirito si uniscono a sensazioni ferrose e salmastre. Poi confettura di frutti di bosco, rosa canina, spezie dolci, tabacco e note tostate. In bocca è caldo, avvolgente e di grande struttura. Equilibrio donato dalla spalla fresco-sapida. Tannino asciugante che introduce un finale di ciliegia.
Aurelio Settimo Barolo Rocche dell’Annunziata 2010
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 14% Gr.
Vigna che sorge su terreno calcareo-argilloso nel comune di La Morra. 24 mesi in botti grandi. Rosso granato. Naso ancora chiuso che propone salamoia di oliva, liquirizia e tabacco. Restano in secondo piano sentori di piccoli frutti di bosco e spezie. Anche in bocca non concede nulla alla delicatezza e si presenta esuberante nel tannino e nella freschezza. Un vino da attendere che siamo certi darà grandi soddisfazioni.
Prunotto Barolo Riserva Bussia 2010
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 14% Gr.
Siamo a Monforte d’Alba su terreni del periodo Tortoniano ricchi di argille calcaree compatte alternate a strati sabbiosi. 36 mesi in botti grandi. Rosso granato. Naso ambio che a mora e lampone affianca soffi balsamici e richiami speziati. Seguono tostatura di caffè, incenso, salamoia di olive, rabarbaro. Particolare la nota di fico secco che arriva dopo una lunga ossigenazione. Bocca pulita ed equilibrata nonostante l’abbondante freschezza che però trova giusto contrappunto in un tannino abbondante e nobile. Lunghissimo e appagante il finale sapido e balsamico.
Ghemme – Zona che fa parte dell’Alto Piemonte e comprende i comuni di Ghemme e Romagnano Sesia, in provincia di Novara. Siamo sulla riva destra del fiume Sesia su rilievi morenici alle pendici del Monte Rosa (4.600 metri s.l.m) che garantisce grandi escursioni termiche. I terreni sono di origine vulcanica essendo la zona al centro del supervulcano della Valsesia, esploso 300 milioni di anni fa causando un ribaltamento della crosta terrestre che ha portato in superficie terreni molto profondi. Sono perlopiù rocce rosse di porfido che danno vita a vini fini ed eleganti. La Docg Ghemme, istituita nel 1997, prevede l’utilizzo dell’85% di Nebbiolo (localmente chiamato Spanna) oltre a Vespolina e Uva Rara, da sole o congiuntamente, per un massimo del 15%. L’invecchiamento deve essere di 34 mesi per il Ghemme (di cui 18 in legno) e di 46 mesi per il Riserva (di cui 24 in legno).
Mazzoni Ghemme dei Mazzoni 2013
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 13,5% Gr.
Vigna posta nel comune di Ghemme su rocce di porfido del supervulcano. Solo botte grande. Un soffio balsamico introduce note di piccoli frutti rossi, cenere, sottobosco e liquirizia. La bocca decisamente fresca è segnata da un tannino non pienamente integrato. Finale mediamente lungo.
Gattinara – Siamo sulla riva sinistra del Tanaro nel solo comune di Gattinara in provincia di Vercelli. Anche qui siamo nel cono del supervulcano della Valsesia quindi abbiamo terreni vulcanici ricchi di porfido. Come nella Docg Ghemme è determinante l’influsso del Monte Rosa. La Docg Gattinara, istituita nel 1990, prevede l’utilizzo di Nebbiolo (localmente chiamato Spanna) dal 90% al 100%; sono ammesse Vespolina max 4% e/o Uva Rara (Bonarda di Gattinara), complessivamente non oltre il 10%. L’invecchiamento deve essere di 35 mesi per il Gattinara (di cui 24 in legno) e di 47 mesi per il Riserva (di cui 36 in legno).
Cantina Delsignore Gattinara Borgo Franco Riserva 2005
Rosso Docg – 100% Nebbiolo – 13% Gr.
Prodotto dalla selezione delle migliori uve provenienti da diversi vigneti situati sulle colline di Gattinara. 35 mesi in botti grandi. Rosso granato tendente al mattone. Naso austero che propone note di ruggine e sbuffi balsamici abbinate a sentori di ciliegia e piccoli frutti di bosco. Poi erbe aromatiche e sentori terragni. Bocca ancora molto fresca e dinamica grazie al tannino vivace e di ottima fattura. Sapido e lungo il finale.
Valtellina – Terre aspre e difficili poste in provincia di Sondrio fra le Alpi Retiche e le Orobie. Qui il nebbiolo viene chiamato chiavennasca e si coltiva sulle sponde dell’Adda su terrazzamenti riempiti con terra di riporto. La Docg Valtellina Superiore, istituita nel 1998, comprende cinque sottozone: Grumello, Sassella, Inferno, Valgella e Maroggia. Prevede l’utilizzo di Nebbiolo (localmente chiamato Chiavennasca) per un minimo del 90%. L’invecchiamento deve essere di 24 mesi per il Valtellina Superiore (di cui 12 in legno) e di 36 mesi per il Riserva (di cui 12 in legno).
Gianatti Giorgio Valtellina Superiore Grumello 2009
Rosso Docg – 95% Nebbiolo, 5% Rossola e Pignola – 13% Gr.
Nasce dalle uve del vigneto “Sassina”, posto ad un’altitudine che varia da 350 a 450 metri su un terreno sabbioso. 18 mesi in grandi botti di rovere. Rosso rubino. Naso semplice ma piacevole che apre su note di marasca sotto spirito e violetta seguite da spezie dolci e sottobosco. In bocca è caldo, morbido e fresco. Un tannino garbato introduce un finale coerente e molto persistente.